Ankara stregata da Napoli.
Quattro giorni di concerti per una tournèe tra musica e arte
dal 29 maggio al 1 giugno
Güle güle, va’ col sorriso è il saluto che i turchi rivolgono a chi parte per un viaggio. Ed è stato proprio il sorriso ad accompagnare la tournèe del Maggio della Musica ad Ankara, un viaggio all’insegna della perfetta fusione tra musica, arte e cultura napoletane per far brillare di luce propria quello che di bello Napoli può offrire.
Quattro giorni di full immersion tra i violetti più popolari e caratteristici della capitale della Turchia, passando per le rosse poltrone in pelle del Teatro dell’Opera, le affascinanti sale del Museo Anadolu e la maestosità del Mausoleo di Atatürk. Per quattro giorni ad Ankara è volato un pezzo d’Italia fatto non solo di racconti intangibili ma soprattutto di persone: grandi musicisti, appassionati artisti e cultori dell’arte che, capeggiati dall’infaticabile Sergio Meomartini alla guida del Maggio della Musica, hanno rappresentato meravigliosamente la cultura napoletana da sempre oggetto di fascino per viaggiatori ed intellettuali. Perfetta la collaborazione che ha reso possibile la tournèe tra l’associazione, l’Ambasciatore Carlo Marsili, la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Ankara Angela Tangianu con il suo sempre disponibile e cortese team di giovani collaboratori e la Sovrintendenza Speciale per il Polo Museale di Napoli rappresentata da Linda Martino.
Il Maggio della Musica ha portato ad Ankara quattro concerti, uno diverso ogni sera, un prolungamento del ricco cartellone di eventi “…oltre il Romanticismo” che il direttore artistico Sandro De Palma ha firmato per il festival napoletano, riproponendo anche in Turchia la formula della rassegna che da sempre mette in relazione musica e luoghi d’arte. Che l’una non possa esistere senza l’altra, o meglio che la musica napoletana risulti impoverita senza inserirla nei contesti in cui è stata composta, si evince bene dalle parole che Meomartini e Linda Martino hanno utilizzato per spiegare il senso del Maggio della Musica durante la conferenza stampa di presentazione nel foyer del Teatro dell’Opera di Ankara. Esplicativo anche il titolo scelto per la tournèe: Napoli, l’arte dei luoghi, l’arte dei suoni. «La ragione di questa esperienza è basata su una sorta di magia, di incrocio tra le arti architettoniche e musicali - ha spiegato Meomartini - un sodalizio particolare che non prevede solo la realizzazione di musica nei luoghi d’arte ma va oltre cercando di sottolineare la peculiarità dei soggetti». A catturare l’attenzione durante la conferenza le fotografie con cui la dottoressa Martino ha descritto i Musei di Napoli, dal Palazzo Reale di Capodimonte con il suo splendido Salone da ballo, la Certosa del Museo di San Martino, il Museo Duca di Martina, Villa Pignatelli e Castel Sant.Elmo.
L’inaugurazione dei concerti è stata affidata al Maestro Sandro De Palma che nella sala da concerti della Bilkent Konser ha catturato l’attenzione del pubblico con Cinque Sonate per fortepiano di Domenico Cimarosa, Sonata in re minore op. 32 n.2 di Beethoven e, a lui molto congeniale, Due notturni op. 27 di Chopin. Il concerto è stato salutato dalla sala con un fragoroso applauso.
Il secondo concerto, al Teatro dell’Opera, è stato tutto dedicato al tango con Giuliana Soscia e Pino Jodice Italian Tango Qaurtet. Molto gradito dal pubblico turco addirittura in piedi ad applaudire a fine serata. La suadente fisarmonica della Soscia, accompagnata dal grintoso Jodice al pianoforte, dal pizzico di corde di contrabbasso di Francesco Angioli e dal coinvolgente Francesco De Rubeis alla batteria, ha estasiato con musiche di Astor Piazzola nella prima parte del concerto e un programma dedicato a Napoli nella seconda. A’ serenata e’ pulcinella di Bovio, Suite di Villanelle dalla Gatta Cenerentola di Roberto De Simone e, di Jodice e Soscia, The last station e Latitango.
Molto apprezzato anche il concerto del Quartetto Savinio, Alberto Maria Ruta violino, Rossella Bertucci violino, Francesco Solombrino viola, Lorenzo Ceriani violoncello, in un programma dedicato alla scuola napoletana di Pergolesi (Trisonata in sol maggiore), Durante (Quartetto n. 1 in fa minore), Paisiello (Sinfonia d’Opera in re maggiore) e Verdi (Quartetto in mi minore).
La tournèe ad Ankara si è conclusa con l’Orchestra del Maggio della Musica diretta da Paolo Ponziano Ciardi: il programma dedicato a Pergolesi con la Sinfonia da ..O Frate .nnamorato., il Concertino in sol per archi, il Concerto in si bemolle per violino e archi, che ha visto nel ruolo solistico Carlson Ulf e il Concertino in mi bemolle Maggiore.
Cariche di significati le fotografie del reporter napoletano Angelo Antolino esposte nei luoghi dei concerti del Maggio della Musica ad Ankara: una serie di scatti che ben hanno rappresentato la fusione di arte e musica.
Aldilà della grande musica che ha ricoperto un ruolo fondamentale nel viaggio, ad emozionare sono state le persone che hanno accompagnato Napoli ad Ankara, tutte al lavoro per un unico obiettivo alternando momenti di assoluta professionalità a serate goliardiche di fine concerto. Un’atmosfera magica che raramente in tournèe riesce a crearsi tra artisti, accompagnatori ed organizzatori. Belle anche le amicizie nate tra il team del Maggio della Musica e i ragazzi dell’Istituto Italiano di Cultura, sempre pronti ad accontentare ogni richiesta senza mai invadere gli spazi. Come si suol dire, i napoletani so’ gent’ e’ cor, ed i turchi non sono da meno.
Viola Tizzano
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